░░░░░░░░░░░░░░░░G░L░O░B░A░L░I░C░I░D░I░O░░░░░░░░░░░░░░░░
"Chiamare «società» il popolo di estranei in mezzo al quale viviamo è una tale usurpazione di significato che gli stessi sociologi hanno avuto la decenza di rinunciare a al concetto. Essi preferiscono ora la metafora della rete per descrivere il modo in cui si connettono le solitudini cibernetiche, con cui si annodano le deboli interazioni conosciute sotto al nome di «colleghi», «contatti», «amici», «relazione», o «avventura». Ed ecco che a un certo punto, si arriva a vedere chiaramente come queste reti si condensino in un centro, ma esso sia un centro dove non si condivide nulla, se non dei codici, e dove nulla si attiva, se non l'incessante ricomposizione di una identità." - L'insurrezione che viene
Posted on 02:33

L'era delle bugie

By Dual_Core alle 02:33

di Marina Hoyos Marín

L'autore prende in esame gli indicatori utilizzati per determinare lo scivoloso indice di "sviluppo" a livello globale.
Un articolo dell'ultima pubblicazione di La Décroissance ha giustamente sostenuto che in questo mondo, è una punizione avere qualcosa che interessi al capitalismo. Tuttavia, ci sono ancora persone che credono che il capitalismo globale, o la globalizzazione, non solo ha portato un miglioramento economico, ma quel che è peggio: uno sviluppo. Il termine sviluppo è una delle parole che racchiude  sempre più significati e che più bugie nasconde contemporaneamente. Allo stesso modo con cui il termine progresso è stato messo fuori catalogo dagli oggetti in offerta, così dovrebbe accadere al suo partner lo sviluppo.


Daniel Estulin* afferma che la questione chiave che discuteranno durante la riunione del G-20 questa settimana i ministri delle finanze ei governatori delle banche centrali a St. Andrews, in Scozia è come porre fine al sistema finanziario globale attraverso la svalutazione del dollaro. Estulin aveva informato di questa iniziativa nella più recente riunione del gruppo Bilderberg in Grecia nel maggio 2009. Estulin ha detto che il successo o il fallimento di questo piano dipenderá dalla capacità dei rappresentanti del Regno Unito e gli Stati Uniti per convincere i russi, cinesi e altri governi nazionali a seguire il loro regime.

Estulin dice che se avranno successo la svalutazione del dollaro sarà così improvvisa che il crollo dell'economia globale averrà attraverso una reazione a catena che farà crollare il sistema finanziario mondiale. Come discusso nel conclave segreto del gruppo Bilderberg a maggio, questa misura potrebbe essere utilizzata come un pretesto per lanciare al

Posted on 05:39

Cari ribelli

By Dual_Core alle 05:39


Ciao, il mio nome è denaro e sono un drogato. Ma non un tossicodipendente qualunque, l'umanità è la mia droga. I ricchi, i poveri, gli affamati, i malati, gli anziani, i giovani, i leader, il servo, l'inquisitore, l' omo, l' etero, l'alleato, il traditore, il nazista, il terrorista, il pacifista ... Tu sei la mia droga. Di te mi alimento in modo che tra di voi vi alimentiate. Anche se devo confessare che la più grande dose me la faccio con voi, i ribelli. Ufffff ... siiiiiiii, guardo ogni manifestazione contro la guerra, ogni manifestazione contro la violenza in genere, io fumo le vostre utopie e faccio spiedini coi vostri ideali, sniffo i vostri studi e bevo le vostre lotte. Io sono il vostro padrone, più mi odiate, più forte mi rendete, più mi negate maggiori saranno i bambini morti di fame. Non avete idea di quanto me la spassi mentre nel soggiorno della vostra catapecchia aggiustate il mondo e obbligo un miserabile a sniffare colla per riempirsi lo stomaco. Ah! Ed è tutto così semplice ... Vi siete mai chiesti sul serio cosa sarebbe sucesso, se un ribelle fosse stato presidente, o diventasse direttore della coca-cola o proprietario della Telecom o colonnello di un impero ...? In realtà vi adoro più che al più fedele dei miei servi, perché voi siete molto meglio ... mmm, la droga migliore è l'ipocrisia, non c'è dubbio. Mi strafaccio di essa ogni giorno e il mio mondo non è mai andato in overdose, rimane sempre la stesso, con il suo inquinamento, carestie, tragedie naturali, le sue guerre, i suoi abusi. Non cambia niente. Ma sarò onesto, sto davvero iniziando ad annoiarmi, perché siete

Posted on 03:23

Lo spirito della ribellione è ancora vivo

By Dual_Core alle 03:23


di Gianluca Bifolchi

Nel maggio del 1998 l'editore Feltrinelli di Milano dava alle stampe "Prima di morire", la trascrizione di due quaderni trovati nello zaino di Ernesto Che Guevara dopo la battaglia di Quebrada del Yuro dell'8 Ottobre 1967, il giorno prima della sua esecuzione sommaria (da cui il titolo del libro). La copia dei quaderni era arrivata all'editore in un plico partito da La Paz per canali riservati, forse gli stessi che avevano permesso nel 1968 di pubblicare in Italia in anteprima mondiale il "Diario in Bolivia", trovato tra gli stessi effetti personali in cui erano i due quaderni.

Gli appunti integralmente pubblicati in "Prima di morire" sono fitte note di lettura che rispecchiano gli interessi teorici di Che Guevara durante la sua ultima avventura guerrigliera, per lo più citazioni da Mao, Stalin, Marx, Rosa Luxemburg, Lenin, e così via. Qui è lì, secchi e brevi commenti della mano di Ernesto.

Sia le citazioni che i commenti provano, se ce n'era bisogno, l' ortodossa adesione ideologica di Che Guevara, fino praticamente all'ultimo respiro, alla tradizione marxista-leninista, e non come semplice riferimento ai testi fondamentali, ma anche come rapporto ora critico e ora dialettico, ma sempre organico, alla parabola dei paesi del socialismo reale, URSS in testa. Ci si imbatte di tanto in tanto in qualche stoccatina a Kruscev o a Trotskij, mentre Stalin appare sempre in contesti che vorrebbero suggerire un maggiore spessore teorico e una maggiore maturità rivoluzionaria.

E' sorprendente, in effetti, che un marxista dalle idee che oggi apparirebbero


Da examiner.com

Un annuncio ufficiale dell'amministrazione Obama rivelarà la realtà della vita extraterrestre. Per mesi, alti funzionari dell'amministrazione hanno deliberato a porte chiuse sul quando divulgare al mondo la vita extraterrestre. L'insoddisfazione tra le istituzioni potenti, come la Marina U.S. e la sua politica decennale di segreti ha dato impulso agli sforzi per divulgare la realtà della vita extraterrestre e la sua tecnologia.


L'annuncio della imminente rivelazione sugli UFO e la vita extraterrestre va avanti. Durante il periodo 12-14 febbraio 2008, c'è stata una riunione alle Nazioni Unite a porte chiuse, dove circa 30 nazioni hanno convenuto su una politica segreta di apertura per quanto riguarda gli UFO e la vita extraterrestre nel 2009. La politica di apertura ha avuto luogo, ma mai pubblicamente annunciata, a causa

Posted on 19:47

Che ci siano ricchi, non è un diritto dei poveri?

By Dual_Core alle 19:47


Una volta ho scritto che nel mondo ci sono solo tre classi di beni: universali, generali e collettivi.

I beni universali sono quelli di cui ci basta avere un esemplare,o un esempio, per farci star universalmente tranquilli. Sono cose che stanno lì, e non c'e bisogno di prenderle in mano, o possederle individualmente: c'e un sole e una luna, ci sono stelle, c'e un mare, c'è un Machupichu e un Everest, c'è un Taj Mahal e una Cappella Sistina, un Che Guevara ,un San Francesco e un García Lorca, un José Martí e un Garcia Marquez.

I beni generali sono invece, quelli che si devono necessariamente generalizzare per far sì che l'umanità sia completa. Non basta che ci sia il pane nel palazzo del principe o che ci sia una casa nel giardino del conte, queste sono le cose che si dovrebbero avere qui, che tutti noi dovremmo toccare con mano o goderne personalmente: abbiamo cibo, riparo, acqua, medicine e se non c'e l' abbiamo è perché c'è qualcosa di sbagliato in questo mondo. Non si tratta di un'ingiustizia che ci sia un unico sole nel cielo o un singolo Guernica di Picasso, ma lo è che non ci sia pane per tutti.

Infine, i beni collettivi sono quei

Posted on 23:24

La cultura delle maschere

By Dual_Core alle 23:24

I - Incidenti e sdoppiamento

Un aneddoto vuole che gli ispettori di una dogana non siano mai riusciti a capire cosa traficasse un uomo nella sua carriola, perché trafficava carriole. Allo stesso modo, la maschera del supereroe è il simbolo visibile di ciò che egli vuole nascondere. La storia matrice del protagonista, attraverso lo sdoppiamento, maschera la realtà da cui deriva, cioè la cultura egemonica del capitalismo del secolo scorso.

Se vediamo gli eroi della "cultura di massa", da Superman a Terminator, vediamo che le loro caratteristiche, la maschera e lo sdoppiamento, rimangono costanti ma rivelano anche un cambiamento nel inconscio collettivo americano.

Simile a quanto descritto da Joseph Campbell (1949) sugli antichi miti, vediamo che la nascita dell'eroe moderno è una forma di rinascita causata da una morte simbolica, da un incidente tecnologico. Ma "l'incidente", non ha nulla di accidentale perche chiude la frattura ideologica tanto quanto la realtà che effettivamente apre.

Se le armi di difesa e distruzione sono il risultato di una economia capitalista basata sul ciclo indefinito di capitale, se la tecnologia militare è il prodotto di calcolo e riproduzione in serie, se il vero eroe è onorato nel cimitero "del soldato sconosciuto "e i suoi guerrieri sono anonimi e agiscono in grande massa come un meccanismo impersonale, allora il supereroe è presentato come un individuo unico e le sue armi sono uniche, e mai un prodotto