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"Chiamare «società» il popolo di estranei in mezzo al quale viviamo è una tale usurpazione di significato che gli stessi sociologi hanno avuto la decenza di rinunciare a al concetto. Essi preferiscono ora la metafora della rete per descrivere il modo in cui si connettono le solitudini cibernetiche, con cui si annodano le deboli interazioni conosciute sotto al nome di «colleghi», «contatti», «amici», «relazione», o «avventura». Ed ecco che a un certo punto, si arriva a vedere chiaramente come queste reti si condensino in un centro, ma esso sia un centro dove non si condivide nulla, se non dei codici, e dove nulla si attiva, se non l'incessante ricomposizione di una identità." - L'insurrezione che viene
Posted on 23:24

La cultura delle maschere

By Dual_Core alle 23:24

I - Incidenti e sdoppiamento

Un aneddoto vuole che gli ispettori di una dogana non siano mai riusciti a capire cosa traficasse un uomo nella sua carriola, perché trafficava carriole. Allo stesso modo, la maschera del supereroe è il simbolo visibile di ciò che egli vuole nascondere. La storia matrice del protagonista, attraverso lo sdoppiamento, maschera la realtà da cui deriva, cioè la cultura egemonica del capitalismo del secolo scorso.

Se vediamo gli eroi della "cultura di massa", da Superman a Terminator, vediamo che le loro caratteristiche, la maschera e lo sdoppiamento, rimangono costanti ma rivelano anche un cambiamento nel inconscio collettivo americano.

Simile a quanto descritto da Joseph Campbell (1949) sugli antichi miti, vediamo che la nascita dell'eroe moderno è una forma di rinascita causata da una morte simbolica, da un incidente tecnologico. Ma "l'incidente", non ha nulla di accidentale perche chiude la frattura ideologica tanto quanto la realtà che effettivamente apre.

Se le armi di difesa e distruzione sono il risultato di una economia capitalista basata sul ciclo indefinito di capitale, se la tecnologia militare è il prodotto di calcolo e riproduzione in serie, se il vero eroe è onorato nel cimitero "del soldato sconosciuto "e i suoi guerrieri sono anonimi e agiscono in grande massa come un meccanismo impersonale, allora il supereroe è presentato come un individuo unico e le sue armi sono uniche, e mai un prodotto

Posted on 01:30

Gli affari occulti della mafia medica

By Dual_Core alle 01:30



di Ana Ivis Galán Garcia (Granma)

La maggior parte della popolazione mondiale crede che la loro salute sia in buone mani. Nella convinzione che questo sia così non possono vedere l'oscura attività che si nasconde dietro la mafia imperiale nel settore medico, protette finanziariamente dalle multinazionali farmaceutiche. I grandi media si occupano di diffondere paura alle malattie, alcuni sostenuti dai governi. Si manipolano geni, si mercificano organi, e le spese sanitarie sono in continuo aumento.È un mercato, dove il denaro regge completamente la medicina .
Non prevale l'etica per la vita. L'unica cosa che veramente interessa ai gestori delll''industria" è quella di fare soldi e come ottenere di più.
Oggi, l'utile raggiunge cifre astronomiche ed esempi. Le vendite della casa produttrice di farmaci svizzera Roche Holding AG, produttore del ambito farmaco antivirale Tamiflu contro il virus dell'influenza A (H1N1) di cui niente meno che l'ex segretario alla Difesa U.S. Donald Rumsfeld è tra uno dei suoi maggiori azionisti, ha riscontrato un aumento del primo trimestre del 2009 al 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, fino a 17 672 milioni di euro. O la società statunitense Pfizer, laboratorio lider a livello mondiale, le cui entrate annue sono intorno a 4 900 milioni di euro.
Per produrre profitti le multinazionali del settore

Posted on 03:25

Ridando un senso alle parole

By Dual_Core alle 03:25


Ci sono parole che vengono utilizzate per scatenare emozioni e offuscare la mente. Esse sono progettate per brutalizzare transitoriamente le facoltà critiche dell'intelletto, anche se rimangono foneticamente vivaci e capaci di suscitare una risposta emotiva in chi le ascolta, le sue connotazioni semantiche sono state parzialmente o completamente cambiate, dall' emittente che propaga il messaggio. Il nostro lessico corrente contiene molte parole e frasi appositamente progettate per una bella visuale e ottenere una "morale" di sostegno a specifici progetti politici o ideologici. Il suo obiettivo finale è la creazione del consenso, il presupposto della "democrazia".

L'uso di strumenti linguistici di persuasione è uno degli aspetti più sofisticati della cosiddetta "guerra psicologica", cioè, di operazioni psicologiche lanciate dai governi, soprattutto in tempi di guerra o di crisi [1]. Ma la guerra psicologica è anche parte della base della comunicazione giornalistica e del "discorso pubblico". Dal momento che tutti noi utilizziamo lo strumento del linguaggio, il codice è essenziale per


Noam Chomsky ha detto, "la propaganda sta alla democrazia come il fucile sta a uno stato totalitario." La "democrazia", promossa eseguita ed imposta dagli Stati Uniti utilizza la comunicazione e l'informazione - i mass media - come loro arma principale per reprimere e controllare la gente. In questo modello di "democrazia", le persone vengono escluse dal potere e il loro accesso alle conoscenze e alle informazioni è strettamente limitato da una minoranza elitaria che rmonopolizza il potere economico, mediatico e politico. L'ufficio di pubbliche relazioni, creato dagli Stati Uniti d'America agli inizi del ventesimo secolo, ha avuto come obiettivo principale "il consenso di produzione" con l'impegno "per controllare le menti del pubblico." Tale industria di propaganda ha avuto un obiettivo ben specifico: giustificare la guerra e l' aggressione contro altri popoli al fine di garantire il potere imperiale degli Stati Uniti.

Questo obiettivo principale non è cambiato molto per quasi un centinaio di anni di propaganda e di "pubbliche relazioni". Il tempestivo compito dei mass media è ancora creare la più grande menzogna della storia: l'american dream. Ricerca ovunque - in qualsiasi mezzo di comunicazione di massa, private, aziendale - e non troverai che bugie. L'industria di Hollywood, le fantasie di Walt Disney, le grandi soap opera, le riviste "mainstream" (Life, Time, Newsweek, ecc) e le notizie - per tutto il giorno martellando giorno dopo giorno il sogno americano. E il sogno americano non è altro che


Articolo originale : The international banking cartel is the NWO
Traduzione di "Giag"

Revisione di "Duffy"

Il mio credere nell'esistenza del Nuovo Ordine Mondiale si basa sulle attività, le azioni e gli scritti dei membri dell'élite (per la maggior parte anglo-americana), all'interno del cartello bancario internazionale - che ovviamente include le famiglie Rockefeller e Rothschild - dell'ultimo secolo grossomodo.

Questo cartello, attraverso il finanziamento delle due guerre mondiali, delle rivoluzioni di Lenin / Stalin e Hitler, tra gli altri; la creazione del Fondo monetario internazionale, la Banca Mondiale e altre "banche centrali" private, come la Federal Reserve e la Banca d'Inghilterra (e della BCE ndt.); come pure il loro appoggio ad organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), ha cercato di controllare non solo le risorse finanziarie dei governi del mondo, ma anche le politiche, le leggi ed i programmi che questi governi ed agenzie attuano.

Attraverso il finanziamento di entrambe le parti delle guerre (prima e seconda guerra mondiale, Guerra fredda, guerra alla droga, guerra al terrore, ecc); la fabbricazione delle crisi finanziarie (Grande Depressione, prossima Grande Depressione) e il finanziamento di movimenti ideologici (eugenetica / controllo della popolazione, il femminismo, il comunismo, il fascismo, il riscaldamento globale, ecc) il cartello bancario ha cercato di svendere la sovranità nazionale politica, economica e sociale delle nazioni in tutto il mondo. Di conseguenza, i loro delegati dell'FMI, della Banca mondiale e di altre banche centrali sono riusciti a far indebitare con loro una nazione dopo l'altra. E come risultato, possono manipolare e controllare ulteriormente i governi (e cittadini) di quelle nazioni, per promuovere ulteriormente il loro obiettivo di un governo e di un sistema bancario globale diretto- da loro e per loro - a scapito di tutta l'umanità.

Secondo il mio punto di vista, il Nuovo Ordine Mondiale non è una questione ebraica, non è una questione religiosa, non è nemmeno una questione esclusivamente di denaro (anche se il denaro è la sua arma più potente). E invece è una questione di controllo. L'elite bancaria vuole essere in grado di controllare il globo e tutta la popolazione (in senso Orwelliano ndt).

Tuttavia, come molti di coloro che tentano di smentire l'esistenza del Nuovo Ordine Mondiale hanno detto, il nazionalismo e la politica tradizionale e le ostilità etniche hanno ostacolato la strada del cartello bancario verso un unico governo mondiale. A causa di ciò, la Russia, la Cina e gli Stati canaglia come l'Iran e il Venezuela rimangono in gran parte ai margini del cerchio più interno del NWO. Russia e Cina sono entrambi troppo grandi (a differenza di Iraq, Afghanistan, Panama), e potenzialmente utili per la causa per poterli ignorare o cancellare. Ma mentre esistono relazioni politiche ed economiche tra le potenze occidentali e le due outsider, il potenziale di conflitto con la Russia e la Cina in Africa o Eurasia resta molto reale.

Durante l'ultimo secolo, i Paesi ed i leader politici che hanno rifiutato di giocare a palla con il cartello bancario sono stati presi a calci nel culo. Purtroppo, nel mondo post-Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti (sia apertamente e segretamente) hanno eseguito la maggior parte dei calci nel culo per il cartello. E noi siamo indebitati fino al collo e la nostra Costituzione è appesa ad un filo per questo motivo (ora più che mai). Naturalmente, noi vediamo i minori "outsider" Iran e Venezuela a loro agio con Russia e la Cina e le usano a loro vantaggio per contrastare i tentativi del cartello bancario di usare la forza militare degli Stati Uniti, o di altri stati pro-cartello per toglierli di mezzo.

Ma, esattamente come è successo nelle guerre mondiali e nella Guerra Fredda, i benefici del cartello bancario provegono da ogni conflitto tra potenze grandi e anche minori. Questo è il motivo per cui guerra - e il debito che ne deriva – fa generare altro denaro. E permette anche al cartello di intromettersi e di offrire una "soluzione" per un futuro di pace una volta che le ostilità sono cessate, come hanno fatto con le Nazioni Unite con gli accordi economici di Bretton Woods dopo la seconda guerra mondiale.

Naturalmente le Nazioni Unite, attraverso il supporto dei media (che controllano ndt), sono state largamente dipinte inefficaci sotto questo aspetto. Ma tale inefficacia è solo superficiale. Quando si tratta di controllare il terzo mondo attraverso il controllo della popolazione (controllo demografico, ndt), programmi medici ed economici – i quali sono pieni di concussione e corruzione sistematica- il successo delle Nazioni Unite è stato tremendo, perché loro "controllano" il terzo mondo mantenendolo nella merda in campo politico e economico, mentre le loro risorse sono strappate dal popolo che si suppone le Nazioni Unite stiano aiutando.

Ma, mentre il denaro è l'arma più potente del NWO, sia il nazionalismo sia il tradizionale Stato-nazione sia il conflitto religioso sono dipinti come la più grave minaccia per i suoi obiettivi (non lo è, ovviamente, perché, come Smedley Butler, ha dichiarato: "La guerra è un racket"). La più grande minaccia per il Nuovo Ordine Mondiale e le loro finalità sono la convinzione della libertà personale e l'auto-determinazione politica che viene con esso, che è derivato in gran parte dagli Stati Uniti, da quando le colonie erano ancora sotto il controllo britannico.

Tale dottrina – a cui l'intera umanità buona ha aspirato e sognato per due secoli - e il futuro di ciò che essa comporta è dove inizia (il movimento ndt) We The People degli Stati Uniti. Ciò che il cartello bancario ha fatto per le altre nazioni - ingegneristico collasso economico tramite i loro cecchini economici e gli sciacalli di Wall Street - ora viene fatto per gli Stati Uniti. La nostra economia viene sistematicamente distrutta attraverso un debito senza precedenti attraverso Federal Reserve, un istituto privato. L'obiettivo - come è stato in altri paesi che si rifiutavano di cedere al governo mondiale – è di far collassare completamente l'economia americana. Poi - attraverso i disordini civili e la carneficina economica che segue il crollo - installare un governo dittatoriale centralizzato dove, nel caso degli Stati Uniti, la Costituzione e la Carta dei Diritti non esistano più.

Si può vedere ora che, con il supporto dei media, chiunque metta in discussione il governo e le loro politiche venga dipinto come un potenziale terrorista. Il Department of Homeland Security ha classificato cittadini sul lato destro e sinistro dello spettro politico, come minacce. Il Dipartimento della Difesa ha detto che protestare è un atto di terrorismo. Gli oppositori del sistema della Federal Reserve sono classificati estremisti o pazzi. E la legislazione volta a esporre il suo programma (agenda) è stata ignorata, nonostante il suo schiacciante sostegno sulla Collina del Campidoglio e a Main Street (la Collina el Campidoglio è la sede del Congresso deli Stati Uniti, mentre per Main Street si intende l'economia reale, termine contrapposto a Wall Street, ndt). E ancora una volta, proprio come hanno fatto con lo Stimulus (lo "stimulus" è il Piano Paulson, il pacchetto di aiuti da 700 miliardi di dollari alle banche per stabilizzare il sistema finanziario americano, che si è rivelata un totale fallimento, ndt) - il cartello bancario è impegnato in terrorismo economico - promettendo totale collasso economico se dovesse aver luogo un pieno controllo aperto della Federal Reserve.

Dal Patriot Act I e II, il Military Commissions Act, il John Warner Defense Authorization Act – fino alle attuali proposte di legge riguardanti Hate Crimes, Cap And Trade e Cyber Security - il cartello bancario e le loro puttane politiche a Washington DC e altrove nella nostra nazione cercano di distruggere la nostra dottrina fedele alla costituzione e ci mettono sotto il controllo del più oppressivo, controllato e fiscalmente pesante governo nella storia Americana.

L'obiettivo a lungo termine del cartello bancario e dei loro agenti nel governo degli Stati Uniti e delle puttane dei media è la totale distruzione della Repubblica Americana. Il cartello non può completare la propria agenda NWO, se We the People (noi, il popolo) rimaniamo attivi tutelando la nostra Costituzione e la Carta dei Diritti come un faro di libertà a cui tutta l'umanità può aspirare.

Il cartello bancario odia la Costituzione. Odiano il fatto che si dica - nell'articolo 1, sezione 7 - che solo il Congresso ha il potere:
"di battere moneta, di stabilire il valore della moneta stessa e di quelle straniere, e di fissare i vari tipi di pesi e di misure"Il cartello bancario odia il 1 ° emendamento:
"Il Congresso non può fare leggi rispetto ad un principio religioso, e non può proibire la libera professione dello stesso: o limitare la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea, e di fare petizioni al governo per riparazione di torti"Odia il 2° emendamento:
"Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una milizia ben organizzata, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto "Odia il 4° emendamento:
"Non potrà essere violato il diritto dei cittadini di godere della sicurezza personale, della loro casa, delle loro carte e dei loro beni, di fronte a perquisizioni e sequestri ingiustificati; e non si rilasceranno mandati di perquisizione se non su fondati motivi sostenuti da giuramento o da dichiarazione solenne e con descrizione precisa del luogo da perquisire e delle persone da arrestare o delle cose da sequestrare" Odia il 9° emendamento:
"Alcuni diritti elencati nella Costituzione non potranno essere interpretati in modo tale da negare o misconoscere altri diritti goduti dai cittadini" Odia il 10° emendamento:
"I poteri non demandati dalla Costituzione agli Stati Uniti, o da essa non vietati agli Stati, sono riservati ai rispettivi Stati, o al popolo" E si arrabbierebbero davvero se rimuovessimo il 16° emendamento, che molto probabilmente è l'unico emendamento che amano:
"Il Congresso avrà la facoltà di imporre e riscuotere tasse sui redditi derivanti da qualunque fonte, senza ripartirle tra i vari Stati e senza dover tenere conto di alcun censimento" Il cartello bancario odia la Costituzione e coloro che credono in essa, perché insieme ci opponiamo direttamente a tutto ciò che essi cercano di fare negli Stati Uniti e in tutto il mondo. E hanno odiato negli ultimi 200 anni e più, ogni essere umano in cerca di libertà e di un migliore stile di vita per se stessi, per i loro familiari e i loro rispettivi paesi che abbia guardato alla Repubblica americana e il nostra dottrina fondatrice e abbia sognato che un giorno si potesse portare "la vita, la libertà e il perseguimento della felicità" anche nella loro regione del mondo.

Come molti di voi sanno, l'ex presidente della Federal Reserve Alan Greenspan, ha recentemente affermato alla televisione nazionale che la Federal Reserve è al di sopra della legge e nn deve rispondere a nessuno, Congresso compreso.

Lo ha detto, sulla televisione nazionale, proprio come il presidente della Seconda Banca Nazionale degli Stati Uniti, Nicholas Biddle, lo scrisse negli anni 30. (Le seguenti pagine provengono direttamente dal libro del vincitore del Premio Pulitzer Arthur Schlesinger, "L'età di Jackson").

La Federal Reserve non è al di sopra della legge. Nessuno negli Stati Uniti è al di sopra della legge. E sarà nostro dovere di popolo di ripristinare lo stato di diritto alla nostra terra e punire Alan Greenspan, Ben Bernanke e il resto del cartello bancario e della feccia politica che hanno portato gli Stati Uniti sull'orlo del tracollo finanziario.

Come ha dichiarato Gerald Celente, analista di tendenze:
"La lotta che questo paese sta conducendo sin dal suo inizio è per impedire ai banchieri centrali di impossessarsi del paese." Thomas Jefferson ha messo in guardia dai mali della banca centrale nel 1791:
"Se il popolo americano permetterà alle banche private di controllare l'emissione di moneta, in primo luogo attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le imprese che cresceranno intorno a loro priveranno il popolo di tutte le sue proprietà fino a quando i loro figli si sveglieranno senza tetto sul continente conquistato dai loro padri "IMO, i banchieri centrali - sia negli Stati Uniti e all'estero - sono il Nuovo Ordine Mondiale. Hanno iniziato la loro terza ricerca di impossessarsi della nostra nazione nel 1913. E a meno che essi non vengano fermati non venga sottoposta al controllo la privata e criminale Federal Reserve - in modo che possiamo smascherare in pieno giorno dove sia finito ogni dollaro che hanno ricevuto, sin dal suo avvio - porteranno a termine la loro conquista. Se ciò accade, gli Stati Uniti ed il mondo precipiteranno nel periodo più nero dopo la Grande Depressione / Seconda Guerra Mondiale, quando il cartello fece precipitare l'economia mondiale, finanziò Adolf Hitler e portò il mondo nella più mortale e, nel loro caso, redditizia guerra nella storia del mondo.

Cosa farebbe Andrew Jackson?

Fonte: Duffy's blog

Posted on 21:26

Planet Terror

By Dual_Core alle 21:26

Dissero, nel 1997 che l’influenza aviaria
era “una malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva”…
Dissero nel 2002 che la SARS era “una forma atipica di polmonite”.
Antrace…Febbre suina…Dovevano sterminare milioni di persone nel mondo e invece nulla.
Ennesima bufala mediatica per vendere milioni di dosi, far vaccinare milioni di persone ignare e come nel nostro caso assistere all'ennesimo conflitto di interessi?
Far passare leggi ad hoc che violano i diritti civili e favoriscono pochi nomi spostando l’attenzione su queste pseudo-pandemie?
Queste difficoltà nel diagnosticare correttamente tali sindrome, nei paesi colpiti causarono inizialmente un panico di massa, indotto anche dalle errate notizie che venivano fornite (volutamente?) dai mass media.
Strumentalizzando o mettendo in discussione un argomento così delicato come lo stato di salute di un intera popolazione ha dimostrato in questi anni come sia possibile rendere gli individui vulnerabili a qualsiasi tipo di controllo. Si è riusciti ad indirizzare intere collettività nella direzione desiderata convincendo tutti sulla gravità della situazione e il rischio per sé stessi ed i propri cari.
Il terrorismo psicologico è poco studiato nei suoi risvolti, anche in questi anni in cui occupa quasi sempre le prime pagine dei maggiori mezzi di comunicazione è raro che venga analizzato in termini psicologici. Questo presumibilmente perche il labirinto del potere, sorretto da fili invisibili è manovrato dallo stesso paio di mani.


Il terrorismo psicologico è sicuramente l’arma col maggior grado di efficienza che sia mai stata creata, un arma di distruzione di massa capace di annientare sei miliardi di coscienze.
Di per sé il terrorismo ha come obbiettivo suscitare emozioni negative, l’inibizione delle attività, la riduzioni di comportamenti sociali, quindi un metodo molto efficace per il controllo ed il condizionamento altrui attraverso il terrore appunto.
Il coinvolgimento emotivo non riguarda strettamente la paura della morte ma sopratutto la potente stimolazione di ogni forma di emozione negativa che risieda nella personalità di ogni individuo, quindi intima e soggettiva. Genera una forte diminuzione di tolleranza allo stress con un diretto proporzionale aumento di diffidenza verso tutto quello che è straniero e sconosciuto al proprio quotidiano.
Soggetti con precari equilibri psicologici, dopo eventi di stampo terroristico si ritrovano sotto analisi o a far un uso massiccio di psicofarmaci sedativi. Tali effetti psicologici e comportamentali rappresentano il vero obbiettivo.
Il terrorista sa che nel mondo della comunicazione globale esiste solo ciò che la televisione trasmette. Vedere più e più volte, gente morente o cittadini isterici presi da attacchi di panico girare per la città con mascherine protettive, ne moltiplica il distruttivo impatto psicologico sulla popolazione.
Le immagini non offrono spazio al ragionamento, impattano direttamente sul condizionamento psicologico rilasciando una suggestione emotiva guidata da una paura primordiale.
Un dramma collettivo, uno scuotimento interiore è per ognuno un cedimento delle proprie certezze, una rottura del proprio equilibrio. Il senso di appartenenza rende quindi partecipi del dramma di chi è morto e allo stesso tempo fa sentire vulnerabili e minacciati chi non lo è.
In conclusione, il terrorismo ha per bersaglio l’emotività suscitando lo smarrimento, la paura, il panico. Queste emozioni fanno sentire ancora più deboli, fragili e vulnerabili le vittime e fanno sentire gli avversari più forti, potenti e terribili. Il terrorismo vuole far perdere il controllo della realtà e della quotidianità ed è proprio ricorrendo alla routine della quotidianità, alle abitudini che si recupera la sicurezza ed un certo equilibrio. Sentire che oggi accade tutto come accadeva ieri è un modo molto efficace per sentirsi sicuri e per trarre il beneficio che il senso della continuità della vita offre.


Bibliografia:

Il pollo ha il raffreddore lo zibetto la polmonite e il suino la febbre! -di Marcello Pamio
Psicologia del terrorismo - di Marco Cannavicci

Posted on 16:36

Non aiutate l'Africa...o almeno, non così...

By Dual_Core alle 16:36

«L'Italia non rispetta gli impegni presi per aumentare gli aiuti all'Africa»

Sono anni che lo vado predicando: gli aiuti (così come sono organizzati) fanno male agli Africani!! Vedo che finalmente pure qualche economista se n’è accorto, e con immenso piacere torno sull’argomento per ribadire il concetto. Premetto che non sono depositario di nessuna Verità inerente l’Africa perché la conosco molto poco. Ho navigato tutto il Nilo per arrivare in Sudan e nel Sahel; poi Niger, Mali, Mauritania e in volo alla Sierra Leone da dove, attraversando Guinea Bissau sono arrivato a Banjul e quindi in Senegal. Il mio viaggio è durato 30 mesi ma il maggior tempo l’ho speso in Gambia e sul fiume Shaloum dove ho costruito una scuola, ho scavato pozzi, ho coperto fogne ed ho portato l’acqua. Come vedete la mia esperienza è limitatissima, però qualche cosa ho visto e ne sono testimone.

Ho visto per esempio, americani che fingevano di organizzare gli aiuti ma erano agenti della CIA
Ho visto tedeschi che disboscavano l’Africa e spedivano legni pregiati in Europa
Ho visto inglesi (i più razzisti di tutti) stipendiati da Oxfam o Save the Children, con macchine lussuosissime e con aria condizionata, che avevano fatto fare lavori per trasferire l’acqua con cui annaffiavano i giardini delle loro ville e che alle cinque facevano servire il te dai locali in guanti bianchi.
Ho visto progetti UNICEF che costavano dieci volte il necessario per insegnare ai bambini la pittura ma che si sono rifiutati di vendermi (vendermi, badate bene) la penicillina per salvare il mio villaggio da una terribile epidemia.
Ah quante cose ho visto!

Ma sto divagando. Dov’eravamo rimasti? Ah, sì. Gli aiuti agli africani.
Procediamo con calma. Cominciamo con la struttura familiare.
Di solito vivono in un compound che è costituito da un clan di appartenenti alla stessa famiglia. Un uomo sposa quattro mogli e ogni donna per sentirsi realizzata deve fare almeno tre figli. Ne consegue che se fossero solo numeri, il primo uomo avrebbe 12 figli, la seconda generazione 72, la terza 432 e la quarta 2600 e così via. In pratica un compound di una ventina di persone in quarant’anni diventerebbe grande come una cittadina italiana. Per fortuna ci pensa una natura benevola che uccide i bimbi più deboli rendendo drammatica ma vivibile la situazione demografica.
Ma qui interviene l’uomo bianco. Perché andare in giro a raccogliere soldi dicendo che sono per i bambini, rende di più e così si prendono costosissime iniziative per salvare soggetti che in Africa con le sole proprie forze non sopravvivrebbero.

Badate bene, con questo non voglio dire che le intenzioni non siano nobili, perché tutto lo sforzo per salvare anche solo una vita umana, è encomiabile. Però bisogna essere pragmatici e l’Africa è un Paese durissimo dove basta un taglietto per rischiare di morire perché una moltitudine di insetti ha nella saliva sostanze narcotiche e anestetiche, che non ti fanno sentire dolore mentre ti mangiano vivo.
E la notte nemmeno ti immagini quanti miliardi di zanzare sono pronte a succhiarti tutte insieme il sangue. Ricordo sul fiume Gambia una farfallina che di notte entrava nel naso dei bambini che dopo qualche tempo avevano dentro il corpo vermi sottili e lunghi anche venti centimetri che dall’interno si facevano strada fino agli occhi, rendendoli ciechi in poco tempo.

In Africa ci sono malattie così dolorose che noi nemmeno immaginiamo, e se i deboli muoiono nel primo anno di vita, la natura benevola li fa morire incoscienti.
Se invece li tieni in vita con i farmaci, questi individui, di per sé deboli e soccombenti PER TUTTA LA LORO VITA dovrebbero essere tenuti in vita con i farmaci. Ma qua succede l’incredibile: l’uomo bianco degli adolescenti se ne fotte!

Eh sì, perché quando questi ragazzi sono arrivati attorno ai sedici/diciotto anni non c’è nessuno che si occupa di loro e vivono sbandati ai margini del loro gruppo sociale diventando pericolosi estremisti. Chi credete che siano i giovani kamikaze, i moderni schiavi, le nuove leve della criminalità e dello spaccio?
Sono giovani africani emarginati dalla loro stessa comunità (giovani leoni sessualmente affamati e quindi pericolosi per lo status quo della tribù) e dalle organizzazioni internazionali che spendono l’ottanta per cento delle loro risorse PER MANTENERE in piedi la macchina amministrativa, gli stipendi, le auto di lusso con cui muoversi, l’aria condizionata, i viaggi delle famiglie… il rimanente serve per le foto: belle faccie di bimbi emaciati e via! Una nuova campagna per la raccolta fondi.

Voi mi direte, ma via, non sempre, non tutti, non dappertutto.
Certo avete ragione. Ma se fate un paio di conti, con i soldi che si spendono, le persone che si impiegano, i governi che si mobilitano, dovrebbe saltarvi agli occhi che c’è qualcosa di sbagliato, perché in tutto questo tempo non siamo riusciti a rimediare quasi a nulla! Abbiamo tante e tali ben qualificate schiere di volontari e tanti di quei mezzi, che se veramente volessimo risolvere il loro problema LA’ DA LORO, si potrebbe fare…

Invece siamo qui, a ripetere il rito di sempre: gettare la monetina nel cappello del povero fuori dalla chiesa ed entrare sollevati a fare la Comunione…

(Aldo Vincent) http://www.giornalismi.info/aldovincent/index.html